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1° torneo internazionale walking football per clubs “città di Casale Monferrato”

Il Walking Football, nuovo sport nato in Inghilterra nel 2011 e studiato per essere praticato da persone di oltre 50 anni nel settore maschile ed oltre 40 in quello femminile, si appresta a vivere un evento particolare allo Stadio Natal Palli di Casale Monferrato (AL). Il torneo internazionale per club, idea partita dai componenti della Associazione Sportiva Walking Football Casale 2021, vedrà coinvolte due squadre estere, provenienti da Spagna e Gran Bretagna, la squadra locale ed il Piemonte Masters, una selezione dei dirigenti che hanno dato lustro alla attività agonistica nel recente passato di questa disciplina. L’Assessorato allo Sport del Comune di Casale Monferrato ha accettato con entusiasmo fin da subito la proposta di supportare una manifestazione a livello Internazionale nella propria città e sarà parte determinante nell’organizzazione della manifestazione.

Grazie ai contatti che il gruppo di gioco casalese si è generato a livello nazionale ed internazionale ben prima della propria registrazione ufficiale avvenuta nello scorso anno, verrà organizzata allo Stadio Natal Palli nella mattinata di domenica 10 aprile il 1° Torneo Internazionale di Walking Football per Clubs Città di Casale. I componenti della società della capitale del Monferrato hanno iniziato una attività regolare del Walking Football già dal 2017, coinvolgendo ex calciatori delle vecchie glorie nerostellate e diventando una delle più competitive squadre in Piemonte, regione che è formalmente la culla del nuovo sport nel nostro paese con attualmente il maggior numero di squadre che partecipano alle competizioni della Confederazione Italiana Walking Football.

Una citazione particolare e di soddisfazione per la realtà Monferrina in questo gioco va a Massimo Linarello, casalese DOC, che ricopre la carica di Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Over 50 C.I.W.F..

Graditi ospiti sull’erba del Natal Palli il Birmingham County, società inglese costituita nel 2017 nella quale militano alcuni giocatori di origine irlandese, tra i quali il Presidente della Federazione Irlandese del Walking Football e Reg Walker che ricopre la carica di vice presidente della lega della Contea di Birmingham.

E come non essere lusingati dalla presenza del Barcelona Wabol de Catalunya, che annoverà una serie di vecchie glorie dei blaugrana che hanno fatto parte in passato della cantera della società catalana. In campo anche Silvio Simatoc Szegedi, nato in Italia, il cui padre Nicolae è stato alla fine degli anni 40 calciatore di Brescia ed Inter compagno di squadra di Peppino meazza, il figlio del famoso Lazlo Kubala. Come fondatore del club di Walking Football Catalano, sarà in campo anche il noto Scozzese, oggi residente a Barcellona, Steve Archibald, nel cui palmares si possono elencare una vittoria nella Coppa UEFA 83/84 con il Tottenham, una finale di Coppa dei Campioni nel 1986 con il Barcellona persa contro lo Steaua Bucarest, oltre alla vittoria nel Campionato scozzese nel 79/80 con l’Aberdeen, 2 Coppe d’Inghilterra 80/81 e 81/82 con il Tottenham, un campionato Spagnolo con il Barcellona nell’ 84/85 e oltre a 27 partite disputate con la nazionale Scozzese. Insomma un vero asso del calcio europeo e mondiale con una carriera iniziata nel 1974 e terminata nel 1996 che oggi si diverte ancora a 65 anni praticando il Walking Football ed il Wabol, una variante molto diffusa in Spagna del Walking Football stesso.

Come esempio di quanto la nuova disciplina sia ormai ben radicata si possono citare diversi ex calciatori che hanno calcato i campi di serie A in passato e che oggi hanno parte attiva in questo sport. Domenico Volpati, Domenico Marocchino, Alberto Marchetti, Franco Ipsaro, Celeste Pin, Sauro Fattori, Paolo Stringara, Leonardo Occhipinti, Guido Onor, Massimo Meola, una nutrita schiera di professionisti che hanno praticato calcio al massimo livello in Italia e che oggi prediligono il Walking Football come forma di divertimento che va ben oltre l’età in cui normalmente si pensa a smettere di dare calci ad un pallone, anche per le sue particolari regole che consentono un approccio più soft al gioco stesso, sia in termini di velocità, sia di fisicità, pur rimanendo uno sport molto tecnico.

 
 
 

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